giovedì 12 giugno 2008

••• Diario della Marcia verso il Tibet ••• Terza Parte

di

Karma C. e Tibetan Uprising

corrispondente al seguito della marcia verso il Tibet per: 

Il Blog di Piero Verni (www.olistica.tv) - Associazione Italia-Tibet

www.giotibet.com - Il Sentiero del Tibet - Laogai Foundation





Didihat, Uttarkhand,  12 giugno 2008 (ore locali 15,30)

Come era nei programmi, i marciatori hanno lasciato il campo stamattina alle 7,00, hanno camminato per 18 chilometri e sono arrivati verso le 13,30 a Didihat dove si accamperanno per la notte. In questo luogo centinaia di tibetani si sono stabiliti durante la loro fuga dal Tibet dopo la rivolta del 1959. E molti tibetani sono rimasti in queste zone per alcuni anni lavorando come stradini e costruendo strade prima di spostarsi verso Dharamsala o verso i vari campi profughi dell’India. Per questo motivo molti indiani locali conoscono un po’ di lingua tibetana. Con la catena himalayana ben in vista e questi luoghi che sono parte della storia della loro gente, i marciatori sentono l’aria di casa. “Stiamo percorrendo le stesse strade di quando i nostri fratelli e sorelle sono scappati dalla persecuzione cinese in Tibet” dice Tenzin Choeyng, coordinatore nazionale della sezione indiana di Students for a Free Tibet e prosegue: “Stiamo ritornando in Tibet non perché qui va tutto bene, ma precisamente perché il nostro popolo ha bisogno del nostro aiuto per porre fine all’occupazione cinese”.

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Thal, Uttarkhand,  11 giugno 2008 (ore locali 22,30)

I 50 marciatori sono partiti questa mattina alle 09,45 e sono arrivati nel villaggio di Thal verso le 15,30 dopo aver percorso circa 22 chilometri. Questa sera sono tutti molto stanchi dal momento che oggi facevo un caldo incredibile ma il morale rimane sempre alto. Domani mattina la partenza è prevista per le 07,00. Per il momento non ci sono stati interventi della polizia indiana.

martedì 10 giugno 2008

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Banspatant, Uttarkhand,  10 giugno 2008 (ore locali 01,00)

Alle 14,50 di ieri pomeriggio, i cinquanta marciatori hanno lasciato Banspatan su di un camion e hanno raggiunto Berinag dove il 5 giugno erano stati arrestati gli altri 259 dimostranti poi espulsi dall'Uttarkand e trasferiti nella località di Paonta Sahib nello stato dell'Himachal Pradehs. A Berinag, la "Marcia Verso il Tibet" è ripresa. Prima della partenza Lobsang Yeshi e Chime Youngdung, rispettivamente coordinatore della Marcia e presidente del National Democratic Party of Tibet, hanno spiegato bene ai marciatori che l'ordine del governo centrale indiano era sempre quello di considerare illeggittima la "Marcia" e quindi è possibile che la polizia indiana possa di nuovo intervenire e procedere all' arresto dei marciatori in qualsiasi momento. Così all'inizio vi era molta tensione nell'aria. Ma dopo aver superato, senza problemi, la stazione di polizia di Berinag, l'atmosfera si è fatta più rilassata. Quando poi, dopo qualche centinaio di metri i marciatori hanno potuto vedere le cime himalayane ammantate di neve, il morale è tornato molto alto. Prima della partenza ci sono state piogge battenti e violente ma durante il cammino il tempo è stato clemente e la temperatura fresca e piacevole. Ieri sono stati percorsi 14 chilometri ma ce ne sono circa altri 180 prima del confine con il Tibet. Intenzione degli organizzatori è quella di percorrere il restante tratto in una decina di giorni ed entrare in Tibet in concomitanza con l'arrivo della Torcia olimpica a Lhasa. E' un progetto ambizioso, sia per il grande numero di chilometri da percorrere in poco tempo sia per la volontà del governo di Delhi di fermare la "Marcia". Comunque qui tutti sono assolutamente determinati ad andare avanti e a non abbandonare la lotta. L'importante, ancora una volta, è la comunicazione. Come al solito prego tutti coloro che ricevono queste mie brevi corrispondenze di inoltrarle al maggior numero di persone possibile.

sabato 7 giugno 2008

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Banspatant, Uttarkhand,  07 giugno 2008 (ore locali 15,00)

I 50 marciatori rimasti qui al campo di Banspatant, hanno accolto con gioia la notizia del rilascio dei presidenti delle 5 ONG e del coordinatore della Marcia, Lobsang Yeshi. Tutti e sei i dirigenti sono attesi da un momento all'altro. Si dovranno prendere decisioni importanti e decidere come e quando rimettere in movimento la Marcia. Le comunicazioni telefoniche continuano ad essere molto difficili ma spero di riuscire a prendere la linea al più presto per darvi notizia del loro arrivo.

venerdì 6 giugno 2008

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Nainital, Uttarakhand, 6 Giugno 2008 (ore locali 23,15)

Verso le 21,50 di oggi sono stati rilasciati i presidenti delle cinque ong, Tsewang Rigzin, B. Tsering, Ngawang Woebar, Chime Youngdung e Tenzin Choeying più il coordinatore della Marcia Lobsang Yeshi che erano stati arrestati a Ganai Gangoli mentre si recavano dal Magistrato del Distretto per colloqui. Questa mattina presto, invece, i 265 marciatori che erano detenuti a Berinag sono stati costretti a ritirarsi fino a Paonta Sahib, a ridosso dell’Himachal Pradesh, dove sono stati accolti con molto calore dalla locale comunità tibetana.

giovedì 5 giugno 2008

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Banspatan, Uttarakhand, 5 Giugno 2008 (ore locali 16,45)

E' arrivata la notizia che gli arrestati di ieri sono stati tutti trasportati a Haridwar; sembrerebbe per essere rilasciati ma con l'interdizione a tornare in Uttarkhand. Gli altri 50 marciatori sono sempre qui a Banspatant in attesa di riprendere la "Marcia" nei prossimi giorni. Attendono il rilascio dei cinque presidenti e del coordinatore, rilascio che sembrerebbe imminente, forse anche domani mattina. I controlli della polizia continuano anche se meno stretti dei giorni scorsi. Non sappiamo se, quando la "Marcia" riprenderà, scatteranno gli arresti anche per questo secondo gruppo di marciatori. Comunque la determinazione ad andare avanti rimane sempre alta, così come il morale. Sono arrivate notizie, non so quanto attendibili, su possibili nuovi incidenti che potrebbero avvenire a Lhasa nei prossimi giorni.

mercoledì 4 giugno 2008

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Berinag, Uttarakhand, 4 Giugno 2008 (ore locali 18,30)

Un ingente schieramento di polizia indiana ha arrestato tutti i 259 marciatori. Ma le 5 organizzazioni sono determinate a portare avanti la "Marcia" e domani mattina partiranno gli altri 50 marciatori che si erano fermati a Banspatan. Intanto i presidenti delle 5 organizzazioni continuano ad essere detenuti nel carcere di Haridwar.


Berinag, Uttarakhand, 4 Giugno 2008

Alle 8,45 di stamattina, sotto la pioggia e dopo 13 giorni di stasi nell’accampamento di Banspatan circondato dalla polizia, la Marcia si è rimessa in cammino. Sono stati percorsi 16 chilometri e sono arrivati nel villaggio di Berinag. La polizia li tiene costantemente d’occhio e numerose camionette hanno più volte superato la lunga fila indiana dei marciatori il cui passo è stato ritmato da preghiere e canti. Il confine è a circa 180 chilometri, la pioggia è ormai cessata e la determinazione ad andare avanti è sempre intatta.